Sonimage 27 Dicembre 2021

27 DICEMBRE 2021

Sonimage

RASSEGNA DI SUONI IMMAGINI

IX Edizione


ore 17.30 / Sala degli specchi – incontri

CARMELO BENE

L’eredità di un genio: l’Archivio Carmelo Bene

Luigi De Luca – Direttore del Polo biblio-museale di Lecce
Bruno Di Marino – Studioso di immagini in movimento


ore 19 / Laboratorio Urbano – proiezioni

MADE IN ITALY

Rossella Piccinno

Interramento del mio sogno di sposa, 2021 [20′]

“Interramento del mio sogno di sposa” è una presa di coscienza, il lutto e la catarsi di un amore doloroso, ma anche la celebrazione del proprio sé profondo al di là di ogni proiezione e pressione sociale. Un gesto artistico che si oppone a qualsiasi tradizione che leghi le donne al matrimonio. Partendo da una riflessione sull’espressione francese “Enterrement de la vie de jeune fille” (interramento della vita di ragazza), con cui si designa la festa di addio al nubilato, questo progetto invita lo spettatore a riflettere su dei temi del femminile, sia personali che universali.

Rossella Piccinno, classe 1978, é laureata in Cinematografia Documentaria e Sperimentale al Dams di Bologna e diplomata con un Master in Arte Contemporanea e New Media presso Le Fresnoy, Studio National des Arts Contemporains, a Lille, in Francia, dove vive attualmente. Il suo lavoro interroga le identità culturali, la memoria individuale e collettiva, le relazioni tra la presenza umana e il paesaggio, naturale, urbano o industriale. La sua pratica, talvolta autobiografica e introspettiva, include più spesso processi partecipativi e relazionali che si svolgono “in situ” e coinvolgono la fotografia, il video, il cinema sperimentale. Dal 2017 insegna Fotografia Digitale e Storia delle Pratiche Contemporanee presso il Centro di Arti Visive della città di Lille e tiene un corso di Analisi Estetica delle Arti del XX secolo presso la facoltà di Studi Culturali dell’università di Lille 3.


Anna Marziano

Al largo, 2020 [62′]

Chi si prende cura di una persona dopo che i dottori se ne sono andati? Come affrontare l’insensatezza del dolore? E come preparare sé stessi e una bambina ad affrontarlo? AL LARGO ci immerge in un mare di immagini e parole, dissolvendo la polarità tra egoismo e altruismo. Premio Speciale della Giuria al Torino Film Festival.

Anna Marziano (Padova, 1982) studia fotografia al CSC a Roma e regia ai Varan a Parigi; dopo il Fresnoy realizza vari film mostrati (e premiati) internazionalmente a festival e spazi d’arte con il supporto del CNC Parigi, Goethe Institut e Berliner Senat.


Michele Sambin

Non cosa ma come, , 2009 [Anteprima, 14′]

Il Video è ciò che rendo pubblico di un lungo piano sequenza di più di un ora che ho girato, suonato, vissuto il 29 agosto del 2009. La registrazione, che avevo dimenticato, è riapparsa nel 2021 e ho deciso di presentarla in pubblico censurando le parti più sconvenienti del mio mettermi a nudo in totale libertà. Un mettere a nudo corpo e mente creativa. Si tratta di un “play” ( invidio le altre lingue, inglese e francese che in una parola riassumono il mio fare multiplo), un gioco solitario in compagnia dei miei strumenti musicali e visivi. Non ho niente da comunicare, visto che sono più interessato a come, piuttosto che cosa dire. Quando anni dopo mi sono rivisto in questa intima performance senza audience ho riso della mia follia, spero lo facciate anche voi. Il lavoro è dedicato (con riconoscenza) a Bruno di Marino, Antonio Musci, Daniela di Niso e sono felice di presentarlo in prima ad Avvistamenti XIX (non) è un festival (normale).

Michele Sambin (Padova, 1951). Regista, musicista e pittore conduce una ricerca che ha come tema il rapporto tra immagine e suono, indagandone le forme con l’ausilio di svariati mezzi espressivi e tecnici: cinema, musica, video, pittura, teatro. Tra il 1968 e il 1977 realizza alcuni film sperimentali con i quali partecipa a incontri internazionali (Film Studio, Knokke Heist, Le Rochelle e Beaubourg). A partire dal 1974 il videotape diviene lo strumento principale con cui realizza performance, spesso musicali, installazioni e tape. Fin dai primi anni 70 indirizza il proprio interesse all’incrocio tra le varie arti: cinema, musica, video, pittura. In seguito utilizzerà il teatro come luogo di sintesi. Nel 1980 con Pierangela Allegro e Laurent Dupont fonda il TAM teatromusica – finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – di cui cura regie, scene e musiche. Sambin da anni lavora, inoltre, con i detenuti del carcere di Padova.


ore 21.30 / Laboratorio Urbano – performance audiovisive

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Basmati, Michele Sambin

ArchiVivo – Michele Sambin Remixed Video, 1965-2021 [Anteprima, 40′]

Live animation: Saul Saguatti, Audrey Coïaniz / Audio: Filippo Bonelli
Reinterpretazione dal vivo dell’opera di Michele Sambin, con tecniche di animazione manuale sui materiali audiovisivi presenti sul sito www.michelesambin.com, archivio dei principali progetti dell’artista. La performance prevede il coinvolgimento musicale di Michele Sambin, che suonerà improvvisando sulle immagini – (ri)create appositamente da Basmati – che l’artista vedrà per la prima volta sullo schermo.

Basmati video è un progetto di ricerca multimediale dedicato a animazione, immagini e video sperimentali, che trova sua referenza nella cultura digitale filtrata da una esperienza manuale


Gabriele Panico, Michele Sambin

Tortorello, , 2018-2021 [Anteprima, 30′]

Gabriele Panico e Michele Sambin hanno collaborato in più occasioni proponendo la loro musica in relazione a immagini in movimento. In questa occasione Tortorello, la musica di Gabriele, ospita il sax di Michele e si confronta con un’immagine statica. Il dipinto di Sambin lentamente affiora sullo schermo alle spalle dei due musicisti in controluce.

Gabriele Panico è compositore, producer e musicologo. Dalla fine degli anni ’90, fondando il network Larssen, esplora l’universo sonoro contemporaneo lavorando sui possibili sviluppi dei linguaggi musicali moderni. La sua musica per solisti, formazioni cameristiche e orchestre, con strumenti acustici e trattamenti elettronici, è di frequente ospite in numerosi festival nazionali e continentali. Ha firmato numerose colonne sonore per il cinema, la televisione e la pubblicità e ha sonorizzato numerosi eventi di arte contemporanea, di comunicazione multimediale e di carattere fieristico-espositivo. E’ anche consulente per l’arte e il multimedia per importanti società editrici pubbliche e private. Attivo discograficamente dai primi 2000, ricordiamo i titoli più recenti: “Incassini” (2019) e “Ouvertures” (2017) a nome Larssen, “OST Il Successore” (2020) e “Orsobruto” (2016) a nome Gabriele Panico.


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