Sonimage 28 Dicembre 2021

28 DICEMBRE 2021

Sonimage

RASSEGNA DI SUONI IMMAGINI

IX Edizione


ore 17.30 / Sala degli specchi – incontri

AUAND RECORDS

Vent’anni di musica tra ricerca e innovazione

Marco Valente – Produttore e fondatore dell’etichetta Auand
Gabriele Panico – Compositore


ore 19 / Laboratorio Urbano – proiezioni

MADE IN ITALY

Alberto Baroni

Le iugement , 2021 [11′]

Tre viaggiatrici e una giovane veggente si recano presso un albero oracolare. La medium, dopo aver bevuto un composto ricevuto in dono dalle tre donne, diviene il canale attraverso cui l’oracolo trasmetterà alle viaggiatrici l’oscuro presagio che aleggia sul destino del loro pianeta.

Alberto Baroni (Brescia, 1986), dopo la laurea magistrale conseguita all’Università degli Studi di Milano con una tesi su Fury di Fritz Lang, inizia a lavorare come filmmaker indipendente. Realizza documentari, web-doc, corporate e spot ricoprendo i ruoli di regista, operatore, montatore e colorist. Collabora con il C.T.U. (Centro Televisivo Universitario) dell’Università degli Studi di Milano, contribuendo alla realizzazione di documentari e spot per l’Ateneo. Nel 2015 dirige il suo primo cortometraggio, Impero, e nel 2017 presenta a Filmmaker Festival il cortometraggio in lingua inventata Carro (sezione Prospettive). Nel 2018 Carro vince il premio per la Miglior Fotografia a Valdarnocinema Film Festival. Nello stesso anno, il cortometraggio Efeso viene presentato in numerosi festival nazionali e internazionali, e nel 2019 vince il premio per il Miglior Film al Brianza Film Corto Festival. Nel 2019 LE – TOI – ILE, partecipa di nuovo in competizione a Filmmaker Festival. Nel 2020 LE – TOI – ILE vince il premio Best Sound Design all’Hermetic International Film Festival. Il suo ultimo lavoro, Temperance, viene presentato a Filmmaker Festival e partecipa, in competizione, al Festival Internacional Signos Da Noite di Lisbona. Dal 2018 scrive per la rivista di cinema on line Gli Spietati.


Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa

Dagadòl, 2017 [11′]

Un invito ad abbandonarsi, a sprofondare. A disobbedire ai sensi intorpiditi dall’horror pleni, dalla bulimia visiva e dall’inquinamento immaginifico. Così Giona disobbedì a Dio e venne inghiottito da un grande pesce, un mostro marino primordiale (in ebraico dag gadòl), per poi essere vomitato. L’immagine esiste attraverso di noi e sopravvive come un relitto all’esaurirsi della nostra corporeità, in un luogo disperso e inaccessibile sotto la superficie del mare, a grandi profondità, dove il Cinema è già morto.

Morgan Menegazzo nasce a Lendinara nel 1976. Dopo gli studi in Cinematografia compiuti al D.A.M.S. di Bologna, consegue il diploma in regia presso la Nuova Università del Cinema e Televisione (NUCT) in Cinecittà. Regista, autore e coordinatore editoriale, dal 2001 si occupa della realizzazione di film, documentari e video installazioni. Le sue opere sono state distribuite in sala, proiettate alla Cineteca Nazionale di Roma, alla Biennale di Hannover Up and Coming, e al MART di Rovereto, trasmesse da emittenti televisive e network satellitari come RAI, Al Jazeera e Russia Today, e selezionate da festival cinematografici nazionali e internazionali, tra cui Torino Film Festival, Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, Haverhill Experimental Film festival ed Experiments in Cinema.

Mariachiara Pernisa nasce a Lugo nel 1981. Si occupa di immagini. Dopo la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, consegue il diploma specialistico in montaggio e fotografia presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma. Autrice e montatrice, dal 2001 realizza film, documentari e video installazioni. Le sue opere sono state distribuite in sala, proiettate alla Cineteca Nazionale di Roma, alla Biennale di Hannover Up and Coming, e al MART di Rovereto, trasmesse da emittenti televisive e network satellitari come Al Jazeera e Russia Today, e selezionate da festival cinematografici nazionali e internazionali, tra cui Torino Film Festival, Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, Haverhill Experimental Film festival ed Experiments in Cinema


Filippo Ticozzi

Still-lifes, 2020 [51′]

Davide e Lucio vivono il bondage quotidianamente. Una disciplina, una ricerca, un’ossessione. Escono raramente, la loro casa è il mondo dove possono essere se stessi, ignorando ciò che li attende fuori.

Dissipatio, 2020 [39′]

Il viver quotidiano è il solito inferno in quella casa. Una terribile pandemia scuote il mondo. La quarantena diventa obbligatoria. In quella casa entra il fantasma dell’impalpabile virus. E il viver quotidiano è il solito inferno.

Filippo Ticozzi è autore di documentari. I suoi film hanno partecipato a molti festival (Visions du Réel, Jihlava Idff, Festival dei Popoli, Full Frame Idff, Doker Moscow, Filmmaker Fest, ecc.) e hanno vinto diversi premi (premio speciale della giuria al Torino Film Festival, best documentary a Cinéma Verité Iran, ecc.). è anche assegnista di ricerca presso l’Università di Pavia e docente di Scrittura e regia documentaria (Laurea magistrale Scritture e progetti per le arti visive e performative)


ore 21.30 / Laboratorio Urbano – performance audiovisive

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Ludovica Manzo, Michele Sambin

Il tempo consuma, 1978-2021 [Anteprima, 30′]

La storica performance che utilizza il videoloop, dispositivo analogico creato da Sambin nel 1978, viene reinterpretata da Ludovica Manzo, che entrerà in relazione con l’opera attraverso il proprio corpo, la voce, i suoni. Ludovica utilizzerà per la prima volta la versione digitale del videoloop, elaborata da Alessandro Fiordelmondo e Paolo Oster (C.S.C. Università di Padova).

Ludovica Manzo è cantante e compositrice, è attiva come leader  in  progetti originali e vocalist in diverse formazioni nell’ambito della musica improvvisata, del  songwriting e del jazz contemporaneo. Nel 2011 fonda il duo O-Janà insieme alla pianista e musicista elettronica Alessandra Bossa. Con questa formazione, di cui è stato pubblicato il primo lavoro discografico nel 2012, propone brani originali fondati su un lavoro di ricerca sulla forma canzone e sulla relazione composizione-improvvisazione. Del 2018 l’album Inland Images(Folderol Records), frutto della collaborazione con il percussionista Michele Rabbia, che vede la partecipazione del chitarrista norvegese Eivind Aarset. Il duo O-Janà è vincitore del bando nazionale Nuova Generazione Jazz 2019, indetto da I-Jazz con il sostegno del Mibac. Con il progetto Serpentine, performance in solo per voce ed elettronica, indaga le possibilità sonore della voce nella costruzione di un percorso narrativo che intreccia improvvisazione, composizioni elettrocaustiche e canzoni. Dal 2018 collabora con il trio elettroacustico Acre, con cui incide l’album “Different Constellations” (Aut REcords,  2019). Si è esibita negli anni in numerosi club, manifestazioni e Festival in Italia e all’estero. Ha suonato ed inciso, tra gli altri, con: Eugenio Colombo, Elio Marusciello, Eivind Aarset, Gianni Trovalusci, Enrico Zanisi, Ermanno Baron, Danilo Rea, Rosario Giuliani, Cristiano Arcelli, Luz, Francesco Diodati, Luigi Cinque, Francesco Bearzatti, Fulvio Sigurtà, Francesco Loccisano, Ulrich Gumpert, Peppe D’Argenzio, David Riondino, Deflorian/Tagliarini, etc.


Walter Forestiere, Michele Sambin

Due di Duo, 1979-2021 [Anteprima, 30′]

Walter Forestiere prenderà il posto di Michele Sambin, proponendo una sua versione aggiornata della videoperformance “Duo per un musicista solo”, eseguita per la prima volta nel 1979. Il dialogo con sé stesso è reso possibile attraverso un complesso sistema video a circuito chiuso. La performance prosegue con la rivisitazione di “Un violoncello per due suonatori”, realizzata da Sambin nel 1971. Sambin improvviserà al violoncello, manomesso da Walter Forestiere attraverso scordature e suoni percussivi: ciascuno dei due musicisti dovrà interagire con le azioni dell’altro.

Walter Forestiere è batterista, compositore, improvvisatore e sound artist. Nasce a Bari il 14.06.1990. Inizia il suo percorso di studi musicali all’età di sette anni studiando per tre anni pianoforte. Più tardi, all’età di tredici anni, intraprende lo studio della batteria. Nel luglio 2014 consegue la Laurea di I° livello in Musica Jazz, presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari, con specializzazione in batteria e percussioni, sotto la guida del M° Roberto Ottaviano con votazione di 110/110 con lode. È attivo come ricercatore ed esploratore sonoro nell’ambito delle musiche Altre, di matrice sperimentale, afro-americana, improvvisativa e creativa. Dal 2010 a tutt’oggi si esibisce in importanti festival e teatri, condividendo il palco con artisti nazionali ed internazionali della scena underground e collaborando con artisti quali Marshall Allen, Alvin Curran, Antonello Salis, Andrea Centazzo, Elio Martusciello, Daniele Ledda, Gianni Lenoci, Vittorino Curci, Massimo De Mattia, Marcello Giannini, Gianni Console, Jack D’Amico, Giovanni Cristino, Dario Fariello, Francesco Massaro, Vito Pesce e i collettivi di improvvisazione “Mediterraneo Radicale”, “Crossroads” e “Snake Platform”.


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30 DICEMBRE