Sonimage

SONIMAGE

RASSEGNA DI SUONI IMMAGINI


XI Edizione

 
«Usare immagini e suoni come denti e labbra con cui mordere». Jean-Luc Godard

Sonimage è il nome di una fabbrica di immagini e suoni rilevata a Grenoble a metà degli anni ’70 dal cineasta francese Jean-Luc Godard, per farne il luogo di un profondo ripensamento del cinema e più in generale dei «rapporti di produzione fra immagini e suoni». Con questo nuovo marchio di fabbrica, a partire dal 1975, Godard produrrà una serie di film che approfondiscono la ricerca visiva incentrata sull’immagine elettronica e sul video, nel loro rapporto costitutivo col suono: «una dialettica che è la lotta delle immagini e dei suoni». Godard ha sempre dedicato grande attenzione al suono come elemento costitutivo deal film, al punto da affermare nei primi anni ’60: «Nei primi film parlati non si capivano tutti i dialoghi e questo la gente lo trovava meraviglioso. Ascoltava il suono. Adesso invece la gente chiede che, se si pronuncia una parola, questa debba sempre avere un significato preciso, e che se sfugge è la catastrofe. Si tratta di una falsa idea del cinema. Al cinema c’è il suono e c’è l’immagine». Recuperando questo spirito Sonimage si propone come Rassegna di Suoni Immagini, che mette a confronto cinema e musica, senza che si stabilisca alcuna gerarchia tra gli elementi di questa dialettica, ma lasciandoli incontrare attraverso la collaborazione tra compositori e cineasti, musicisti e filmaker provenienti da esperienze artistiche diverse, accomunati dalla centralità del rapporto tra suoni e immagini nella propria opera, i quali che daranno origine a una performance, con la sonorizzazione dal vivo di immagini in movimento. Sonimage è allo stesso tempo è un laboratorio di ricerca e formazione nell’ambito del cinema, delle arti elettroniche (analogiche e digitali) e della musica contemporanea nel suo rapporto con le immagini, con la realizzazione di attività collaterali, come manifestazioni espositive, videoinstallazioni, workshop, seminari e incontri con artisti. La rassegna Sonimage propone la visione di opere filmiche solitamente escluse dal circuito di distribuzione commerciale, i cui autori sono invitati a confrontarsi con musicisti e compositori che propongono invece la sonorizzazione dal vivo di film che per l’occasione sono privati della colonna sonora, alimentando un dialogo serrato tra immagini in movimento e suoni inediti, per dar vita ad una performance dagli esiti imprevedibili. Solitamente questo cortocircuito tra immagini e suoni dal vivo genera una reazione di grande interesse e partecipazione del pubblico, oltre a conferire una nuova vitalità artistica ad opere filmiche che solitamente sono concepite per una fruizione esclusivamente cinematografica, conferendo anche a quest’ultima una dimensione di liveness che appartiene maggiormente alla sfera delle performing arts, in cui l’artista può interagire dal vivo con il proprio pubblico nel corso dell’esecuzione della propria opera, il cui “senso” non è più racchiuso in sé stessa, ma si esplica nella sua relazione con il fruitore. Sonimage è un progetto articolato estremamente innovativo, che focalizza l’attenzione sul mondo del cinema e dell’audiovisivo in genere e sul suo complesso rapporto con le altre discipline artistiche, in primis la musica, ma anche l’arte contemporanea. È proprio il suo carattere innovativo che colloca questo progetto su un terreno ibrido, fatto di contaminazioni fra linguaggi e media diversi: non a caso a questo proposito si parla sempre più spesso oggi di intermedialità. Potremmo individuare un primo storico anticipatore dell’intermedialità proprio nella figura del pugliese Ricciotto Canudo, a cui il nostro Cineclub è intitolato, il quale già agli albori del cinema, nei primi anni del Novecento, credeva fermamente nella possibilità di un’arte totale, il cinema appunto, coniando la definizione di “Settima Arte”, vista come fusione di tutte le arti. Del resto, in anni più recenti, nel 1966, l’artista Dick Higgins, allievo del musicista John Cage e animatore del movimento di avanguardia Fluxus, pubblicò sul primo numero della rivista da lui fondata «Something else newsletter» un manifesto dal titolo Intermedia, che propugnava una fusione capillare fra i diversi linguaggi artistici, cifra di una nuova mentalità tutta protesa verso la fluidità invece che verso la categorizzazione. La prima edizione della rassegna, svoltasi ad agosto 2013 presso la Chiesa S. Margherita a Bisceglie, ospita il compositore Giacomo Manzoni, Leone d’Oro alla Carriera per la Musica alla Biennale di Venezia nel 2007, docente di composizione nei più importanti conservatori italiani e presso numerose prestigiose istituzioni e università di tutto il mondo, critico musicale de l’Unità, traduttore e saggista, accademico di Santa Cecilia. La rassegna Sonimage si inserisce nel progetto Avvistamenti, che il Cineclub Canudo ha avviato nel 2002 a Bisceglie, recuperando il senso e la storia dell’antico nome della città, Vigiliae: letteralmente sentinella, vedetta, si riferisce alla sua storica vocazione all’avvistamento, data la strategica collocazione sul mare. Avvistare vuol dire guardarelontano, vedere ciò che è distante o non facilmente visibile all’occhio umano. L’avvistamento presuppone dei confini da varcare, dunque la distanza non è intesa come barriera, ma come distesa che si offre al vedere, un territorio da esplorare, in cui avventurarsi per primi. Avvistamenti, fin dalla sua prima edizione, si pone come punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione in ambito artistico, tra video, cinema, musica, teatro e arte contemporanea, con proiezioni, mostre, videoinstallazioni, workshop, incontri e performance dal vivo degli artisti invitati. Avvistamenti è un evento internazionale, unico per il Sud Italia, dedicato all’innovazione audiovisiva e sonora, alla sperimentazione artistica e cinematografica, al video d’autore e alla musica elettronica e contemporanea, alla connessione tra diversi linguaggi artistici, all’intermedialità e all’expanded cinema, al rapporto tra suono e immagine, all’installazione interattiva e multimediale, alla videoarte e alla videoperformance.