PREMIO MADE IN ITALY

27 Dic 20:00
A cura di
Daniela Di Niso e Antonio Musci

Made in Italy

A cura di
Daniela Di Niso e Antonio Musci

René va alla guerra
di Luca Ferri, Morgan Menegazzo, Mariachiara Pernisa
anno 2024, durata 19’

Il piccolo René vive in una casa tra i boschi della Slovenia. Trascorre le vacanze estive in solitudine, inventando battaglie per difendere i confini nazionali da un nemico immaginario. Disegna armi giocattolo di legno, costruisce piccole difese e si inoltra nella natura, nascondendosi nei bunker abbandonati della Seconda guerra mondiale e trasformandoli in scenari delle sue strategie infantili e della sua fantasia guerriera.

Morgan Menegazzo

Nato a Lendinara (RO) nel 1976, studia cinema al DAMS di Bologna e si diploma in tecniche registiche presso la Nuova Università del Cinema e della Televisione di Cinecittà. Regista e coordinatore editoriale, dal 2001 si dedica a documentari, video e film sperimentali. Le sue opere, realizzate in collaborazione con Mariachiara Pernisa, sono state presentate alla Cineteca Nazionale di Roma, al MACRO di Roma, al MART di Rovereto e al CICA Museum di Gimpo (Corea del Sud). Sono state inoltre trasmesse da emittenti televisive e network satellitari come RAI, Al Jazeera e Russia Today, e selezionate da numerosi festival nazionali e internazionali, tra cui il Torino Film Festival, la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, Avvistamenti, l’Haverhill Experimental Film Festival ed Experiments in Cinema.

Mariachiara Pernisa

Regista-montatrice e restauratrice, ha una formazione in metodologia della conservazione del patrimonio artistico e culturale e una specializzazione in restauro cinematografico. Ha realizzato documentari e film di sperimentazione audiovisiva premiati a livello internazionale, tra cui René va alla guerra, prodotto da Lab80 Film e RAI Cinema, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e premiato con la Venice Short Nomination agli European Film Awards 2024, oltre che candidato ai Corti d’Argento 2025. Lavora come professionista video freelance, collaborando con case editrici e istituzioni culturali, e si occupa di restauro fotografico digitale. Dal 2001 realizza film, documentari, video e progetti fotografici. Le sue opere sono state presentate alla Cineteca Nazionale di Roma e al MACRO di Roma, trasmesse da emittenti televisive come RAI, Al Jazeera e Russia Today, e selezionate da numerosi festival cinematografici, tra cui la Mostra del Cinema di Venezia, il Torino Film Festival, la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, il FilmMaker Fest, FIDMarseille, l’UK Film Festival e l’Haverhill Experimental Film Festival.

Padre Z.
di Luca Sorgato
anno 2024, durata 20’ 

Antonello invia una lettera-confessione a una rivista religiosa, sperando venga pubblicata. In una stanza d’ospedale giace un prete convalescente dopo un grave incidente automobilistico. Padre Z., attraverso la sua rubrica Colloqui col Padre, risponde con incrollabile convinzione alle lettere dei lettori, assistito dal devoto e rassegnato Domenico. Ogni busta porta i segni della fragilità umana: alcune sono stropicciate e macchiate di lacrime, altre decorate da suppliche disperate o da ironici commenti sulle sfide della vita. L’ultima lettera, quella di Antonello, rivendica un brutale omicidio: un racconto macabro e grottesco, inciso con l’angoscia di un’anima in bilico sulla dannazione. La sua richiesta si muove tra realtà e immaginazione, lasciando un dubbio di colpevolezza che aleggia nella stanza come uno spettro.

Luca Sorgato

Nato a Milano nel 1985, è un regista la cui ricerca esplora corpi, luoghi e oggetti dimenticati, con una riflessione costante sul tempo. Conduce uno studio sul poeta italiano Attilio Lolini, analizzando epistole, biglietti, vecchi giornali e opere originali. Attualmente sta sviluppando il suo primo lungometraggio, Il Tagliateste, ispirato a Morte sospesa, l’unico romanzo di Lolini. I suoi lavori sono stati presentati e premiati in musei e festival internazionali, tra cui MOCAK di Cracovia, il Torino Film Festival, il Laceno d’Oro e lo ShorTS International Film Festival. Nel 2021 il cortometraggio Sbadigli ha vinto il premio come miglior film al Beijing International Short Film Festival. I suoi lavori sono distribuiti dal Collectif Jeune Cinéma di Parigi.

L’Hermite
di Alberto Baroni
anno 2025, durata 9’

«La verità che cerchi, Eremita, non è venuta nuda in questo mondo, ma è venuta in immagini». Con questa intuizione, un eremita in viaggio attraverso l’India – sospeso tra una meditazione sul monte Arunachala a Tiruvannamalai e la visita ai templi di Mahabalipuram – riflette sul senso delle immagini nella dimensione terrena e, di riflesso, sul significato ultimo della propria ricerca spirituale. Note di regia: L’Hermite è l’ottavo film della serie dedicata agli Arcani Maggiori dei Tarocchi di Marsiglia, iniziata nel 2017 con il cortometraggio Carro (Chariot).

Alberto Baroni

Nato a Brescia nel 1986, si laurea all’Università degli Studi di Milano con una tesi su Fury di Fritz Lang e inizia a lavorare come filmmaker indipendente. Realizza documentari, web-doc, corporate e spot ricoprendo i ruoli di regista, operatore, montatore e colorist. Collabora con il Centro Televisivo Universitario dell’ateneo milanese, contribuendo alla realizzazione di documentari e spot. Nel 2015 dirige il suo primo cortometraggio, Impero, e nel 2017 presenta al Filmmaker Festival il cortometraggio in lingua inventata Carro (Chariot), che nel 2018 vince il premio per la miglior fotografia al Valdarno Cinema Film Festival. Nello stesso anno il cortometraggio Efeso viene selezionato in numerosi festival nazionali e internazionali, vincendo nel 2019 il premio per il miglior film al Brianza Film Corto Festival. LE – TOI – ILE (Isle – Of – You) partecipa in competizione al Filmmaker Festival nel 2019 e ottiene il premio Best Sound Design all’Hermetic International Film Festival. La Force, dopo l’anteprima al Filmmaker 2022, viene presentato allo Short Circuit di Brighton e all’Internationales Festival Zeichen der Nacht di Berlino. Nel 2023 presenta Le Monde al Filmmaker Festival e, nel 2024, La Force vince il premio “Best Experimental Short” al Desenzano Film Festival. Dal 2018 scrive per la rivista di cinema online Gli Spietati.

Farsi seme
di Anna Marziano
anno 2024, durata 10’

Braccia tese come rami. Un ago trova la vena: il fluido rosso scorre da un corpo all’altro, rivelando la nostra interdipendenza fondamentale attraverso il gesto della donazione di sangue. In un flusso visivo continuo, i movimenti di macchina 40 41 diventano un atto sensibile di trascendenza relazionale, dove il sangue evoca al tempo stesso le dimensioni generative e distruttive della vita. Di fronte al suo potere eccessivo non resta che sperimentare alleanze, risuonando con tutto ciò che è vivo.

Anna Marziano

Protagonista di un “Focus” all’edizione 2023 della Mostra del Cinema di Venezia, si diploma come direttrice della fotografia al Centro Sperimentale di Cinematografia e studia regia presso gli Ateliers Varan, partecipando anche al Fresnoy Studio National. I suoi film, che sperimentano con la forma del saggio e della poesia, sono stati presentati a livello internazionale in festival e spazi artistici. Ha insegnato regia all’Università di Gottinga, all’Accademia di Brera e presso il Srishti Institute di Bangalore. Ha inoltre svolto residenze artistiche presso la bangaloREsidency/Goethe Institut e la Bibliothèque nationale de France.

Il burattino e la balena
di Roberto Catani
anno 2024, durata 8’ 10”

Storia di un burattino che non diventa bambino. «Il film è composto da disegni su foglio bianco realizzati con la tradizionale tecnica del disegno animato. Ogni disegno è realizzato con Oilbar, gesso, pastello e puntasecca. Fondamentalmente diversi dai pastelli o dalle matite, gli Oilbar sono bastoncini a olio fatti per dipingere e disegnare direttamente su carta», Roberto Catani.

Roberto Catani

Nato a Jesi nel 1965, si diploma in Arte del Disegno Animato nel 1986 presso l’Istituto Statale d’Arte “Scuola del Libro” di Urbino. Dal 1988-89 insegna laboratorio di Arte del Disegno Animato. Più volte selezionato per la Mostra degli Illustratori alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, collabora con la rivista Lo Straniero, fondata da Goffredo Fofi, e con Gli Asini, e realizza illustrazioni per FATATRAC e ZOOLibri. Ha curato le illustrazioni dei manifesti di numerosi festival cinematografici. All’attività di illustratore affianca quella di animatore. I suoi film Il pesce rosso (1995), La sagra (1998), La funambola (2002), La testa tra le nuvole (2013) e Per tutta la vita (2018) sono stati presentati e premiati nei principali festival del settore, tra cui Espinho, New York, Zagabria, Siena, Napoli, Annecy, Hiroshima, Dresda, Cracovia, Wissembourg e Sorrento (Nastro d’Argento), oltre a una nomination al Cartoon d’Or (2002). Ha esposto i suoi disegni e presentato o installato i suoi film a Trento, Annecy, Londra, Berlino, Lille e Treviso, nonché all’interno di rassegne e retrospettive come Animania (Pesaro) e Open Roads: New Italian Cinema al Lincoln Center di New York. Il suo ultimo film, Il burattino e la balena, è stato presentato nel 2024 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Tric Trac
di Donato Sansone
anno 2025, durata 4’

Tric Trac è un’onomatopea che rappresenta uno scricchiolio: il rumore del mondo che si incrina. Al centro di questo disastro c’è un uomo incapace di educare se stesso alla consapevolezza della magia che contribuisce a distruggere.

Donato Sansone

Nato a Bella (PZ) nel 1974, dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, frequenta il Dipartimento di Animazione della sede torinese del Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si diploma, specializzandosi in animazione sperimentale e nel compositing tra tecniche di animazione e live action. Dai primi anni Duemila realizza cortometraggi, videoclip per musicisti italiani e internazionali – tra cui Afterhours, Subsonica, Verdena e Max Cooper – e spot pubblicitari per importanti agenzie. Con Videogioco (2009) ottiene una vasta notorietà anche oltre i confini italiani. Nel 2015 firma Journal animé, prodotto da Canal+, che arriva tra i finalisti del Premio César. Nel giugno 2018 Ghost Crash diventa virale su Facebook, raggiungendo oltre 220 milioni di visualizzazioni. Nel 2020 è nuovamente finalista ai César con Bavure. I suoi film sono stati selezionati nei principali festival internazionali di cinema d’animazione (Annecy, Anima Mundi, Hiroshima) e presentati su numerose piattaforme e siti specializzati, tra cui Wired, Vimeo Staff Picks e diversi portali internazionali di riferimento. Nel 2025 il Museo Nazionale del Cinema di Torino gli ha dedicato la sua prima mostra retrospettiva.

28 Dic 28 Dic 19:00 La Cittadella degli Artisti

Nato a Poznań nel 1939, è un artista e storico dell’arte polacco, autore di film, serie fotografiche, video, disegni, installazioni, oggetti e progetti concettuali, e promotore di numerosi...

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28 Dic 28 Dic 21:00 La Cittadella degli Artisti

Film in concorso di Matteo Panecaldo Conterosso, Carmine Lo Regio, Ahmed Ben Nessib, Salvatore Insana, Luana Giardino, Leonardo Carrano, Francesco Cabras, Fabio Massimo Iaquone, Zavvo Nico...

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29 Dic 29 Dic 19:00 La Cittadella degli Artisti

Le opere della sezione Sistema esplorano diversi modi di relazione tra individuo, società e sistema politico. L’ossessiva attenzione alla realtà, metodo chiave nel lavoro di Robakowski, si...

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29 Dic 29 Dic 21:00 La Cittadella degli Artisti

Film in concorso di Federica Foglia, Giuseppe Boccassini, WARSHADFILM, Filippo Ticozzi, Astrid Ardenti

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30 Dic 30 Dic 19:30 La Cittadella degli Artisti

Un omaggio a Giulio Latini, autore, teorico e protagonista della ricerca audiovisiva contemporanea, attraverso una selezione delle sue opere più rappresentative.

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30 Dic 30 Dic 21:00 La Cittadella degli Artisti

La giuria composta da Paola Cassano, Francesco Dongiovanni e Gabriele Panico assegnerà il premio

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30 Dic 30 Dic 21:00 La Cittadella degli Artisti

In occasione del centenario de La corazzata Potëmkin, il capolavoro di Sergej M. Ėjzenštejn torna sul grande schermo con una nuova sonorizzazione dal vivo di Edison Studio

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